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Il fiduciario nel testamento biologico: chi è, cosa fa e come sceglierlo

Chi è il fiduciario, cosa può fare e come sceglierlo bene. La persona che farà rispettare le tue volontà di cura quando non potrai farlo tu.

Redazione Aevya3 min di lettura
Il fiduciario nel testamento biologico: chi è, cosa fa e come sceglierlo

Quando decidiamo di scrivere le nostre volontà di cura, c'è una figura umana che diventa il vero ponte tra la carta e la realtà: il fiduciario.

Il fiduciario è semplicemente la persona che scegli affinché faccia rispettare i tuoi desideri medici se e quando tu non potrai più esprimerli. Non è un semplice delegato burocratico, ma la persona a cui affidi la tua voce in un momento di fragilità. È qualcuno che si impegna a stare dalla tua parte, proteggendo le tue scelte.

Cosa fa, concretamente, un fiduciario?

Il compito di questa figura è delicato e profondo, e si sviluppa principalmente su tre fronti:

Diventa il tuo punto di riferimento legale: ti rappresenta ufficialmente nei rapporti con i medici, gli infermieri e l'intera struttura sanitaria in cui ti trovi.

Interpreta le tue volontà: la medicina non è una scienza esatta e nessuna DAT può prevedere ogni singola piega del futuro. Il fiduciario sarà lì per interpretare i tuoi scritti alla luce dei tuoi valori, guidando i medici anche di fronte a situazioni impreviste.

Sostiene il dialogo con i medici: prende parte alle decisioni più difficili, assicurandosi che ogni terapia proposta sia in linea con quello che tu avresti desiderato.

Un buon fiduciario non decide in base alle proprie idee personali o a ciò che farebbe lui in quella situazione: agisce esclusivamente in base alle tue idee. Per questo motivo, prima ancora della firma, è così importante essersi presi il tempo per spiegargli cosa conta davvero per te.

Chi può ricoprire questo ruolo?

La legge italiana stabilisce requisiti molto semplici e inclusivi. Può essere nominata fiduciario qualsiasi persona che sia maggiorenne e capace di intendere e di volere.

Non serve un legame di sangue o un titolo particolare: può essere il coniuge, un compagno, un figlio, una sorella o un amico fraterno. Ciò che conta davvero non è il grado di parentela, ma il livello di fiducia profonda e la reale disponibilità dell'altra persona ad accettare un compito così intimo e di responsabilità.

Come avviene la nomina

La nomina del fiduciario si inserisce direttamente all'interno del testo delle tue DAT. Perché l'incarico sia valido, la persona scelta deve firmare il documento per accettazione (può farlo contestualmente a te o anche in un secondo momento con un atto separato).

Poiché la vita cambia, la legge tutela la tua libertà e la sua, infatti il fiduciario può rinunciare all'incarico in qualsiasi momento, comunicandotelo.

Tu puoi revocare la sua nomina o sostituirlo quando vuoi, liberamente e senza dover dare alcuna motivazione ufficiale.

È sempre un'ottima idea indicare anche un fiduciario supplente: una seconda persona che possa subentrare se il primo fiduciario si trovasse nell'impossibilità di esserci nel momento del bisogno.

##Tre consigli di cuore per sceglierlo bene

Andare oltre il modulo stampato significa fare una scelta di pancia e di testa. Quando rifletti su chi nominare, prova a porti queste domande:

Regge la pressione emotiva? Cerca di scegliere qualcuno che, pur volendoti bene, riesca a mantenere la lucidità e la fermezza necessarie per far valere i tuoi diritti anche in un momento di forte stress o di fronte a un'équipe medica.

È presente? Per quanto possibile, è preferibile scegliere una persona che sia geograficamente raggiungibile o che possa muoversi facilmente in caso di urgenza.

Ci hai parlato davvero? Questo è il punto vitale. Un testamento biologico efficace non nasce da una firma fatta a sorpresa su un foglio. Nasce da una conversazione vera, sincera e magari davanti a un caffè, in cui spieghi a questa persona quali sono i tuoi confini, le tue paure e i tuoi desideri.

Nominare un fiduciario non significa delegare ad altri una scelta che spetta a te. Significa fare in modo che, nel momento del bisogno, ci sia qualcuno pronto a parlare esattamente con la tua voce.

Tenere insieme volontà e persone di fiducia con Aevya

In Aevya crediamo che le disposizioni mediche e le relazioni umane debbano camminare insieme.

All'interno del nostro spazio digitale puoi associare in modo chiaro il nome e i contatti del tuo fiduciario (e del supplente) direttamente alla bozza delle tue volontà di cura. In questo modo, tutto rimane ordinato, protetto e facilmente rintracciabile da chi ami, eliminando ogni dubbio o incertezza nel momento in cui la serenità della tua famiglia conta di più. Scopri lo spazio delle volontà di cura.


Contenuto informativo, non sostitutivo di consulenza legale o medica. Riferimento: Legge 219/2017, art. 4.

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